Lunedì, 30 Aprile 2018 12:24

SBIANCAMENTO PROFESSIONALE

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Lo Sbiancamento Professionale si esegue in studio e viene effettuato attraverso l’utilizzo di un gel a base di perossido d’idrogeno che, esposto a particolari fonti luminose, si attiva liberando ossigeno che penetra nella struttura del dente e scompone le molecole delle macchie in composti più piccoli, incolori e facilmente eliminabili.

L'intensità dello sbiancamento dipende dalla concentrazione del principio attivo e dal suo tempo di posa sui denti che viene stabilito dal professionista.

E’ necessario proteggere e isolare correttamente le mucose, prima di procedere con il trattamento, poiché il principio attivo utilizzato possiede una concentrazione superiore rispetto al trattamento domiciliare.

Il risultato del trattamento è immediato (si ottiene, generalmente, in una seduta).


Per prenotare un appuntamento gratuito e senza impegno o per avere maggiori informazioni, telefona al nº 0121 397878.

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Lunedì, 30 Aprile 2018 12:31

SBIANCAMENTO DOMICILIARE

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Lo Sbiancamento Domiciliare si effettua con prodotti che contengono perossido di carbamide che agisce come agente sbiancante.

Dopo aver fatto la detartrasi, ti viene rilevata la tinta iniziale e vengono prese le impronte dentali per la realizzazione delle mascherine necessarie per il trattamento domiciliare.

Durante l’appuntamento sucessivo ti viene consegnato il kit sbiancante e le mascherine sulle quali applicherai il prodotto e posizionerai in bocca per il tempo che ti indicheremo.

Lo sbiancamento domiciliare non ha un effetto immediato; ottenere il risultato desiderato può richiedere tempi più lunghi. Il risultato del trattamento domiciliare viene verificato con controlli cadenzati.


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Venerdì, 14 Settembre 2018 16:22

LA SALUTE DEL TUO SORRISO AD OGNI ETA'




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Il nostro obiettivo è occuparci della SALUTE DEL TUO SORRISO, AD OGNI ETA'.

Esistono correlazioni tra malattie che possono colpire le persone della terza età e che hanno un legame con le patologie orali come, per esempio, la polmonite o il diabete, la cui presenza è spesso associata a quella della malattia parodontale.

I nostri professionisti che si occupano della salute orale in "odontoiatria geriatrica", dedicano costante attenzione alle condizioni di salute del Paziente, a tutti i farmaci che assume, allo stato delle gengive, alla condizione di igiene del cavo orale e di eventuali denti naturali e/o protesi dentarie.

E’ approvato che: con meno denti, con maggiore placca, con una scarsa igiene dentale e un maggior numero di carie, vengono ingeriti molti microbi che possono essere dannosi per la salute respiratoria e aumentano il rischio di mortalità dipeso dalla polmonite.



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Pertanto, è fortemente raccomandato sottoporre il Paziente anziano a visite e follow-up regolari mirati a tenere sotto controllo l’igiene del cavo orale, delle mucose, dei denti e/o delle protesi dentali.

Nel nostro Centro è possibile eseguire la detersione professionale delle protesi mobili con un’apposita attrezzatura che le igienizza a fondo, pulendole completamente da placca, tartaro, macchie, residui di pasta adesiva e depositi di nicotina.

In caso di necessità, in Pinerolo e comuni limitrofi, siamo disposti eseguire visite a domicilio a beneficio di persone con gravi difficoltà motorie.

Il Centro dispone di rampa d'accesso per persone disabili.


Se gradisci avere maggiori informazioni, telefona al nº 0121 397878 per fissare un appuntamento.

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Il russamento caratterizzato da episodi di parziale o completa ostruzione delle vie aeree superiori rappresenta un tipico sintomo della sindrome delle apnee ostruttive del sonno (anche chiamata con la sigla inglese OSAS, Obstructive Sleep Apnea Syndrome).

Le Apnee ostruttive del sonno possono portare disturbi lievi come la cefalea e anche disturbi seri come deficit cognitivi, depressioni, patologie cardiovascolari, inoltre, a causa di una scarsa ossigenazione del sangue, si può soffrire di sonnolenza diurna con conseguente calo di concentrazione ed efficienza sul lavoro, nonché aumentato pericolo alla guida.


Spesso chi ne soffre è in sovrappeso. L’obesità contribuisce alla riduzione delle dimensioni delle vie aeree superiori, sia a causa di accumuli di grasso nei tessuti molli della faringe e del collo. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che in tale condizione i tessuti delle vie aeree superiori divengono più “flosci” e facili al collasso.

Non da ultimo, il russatore, spesso rende impossibile il riposo al proprio partner.

Russamento e apnee del sonno sono entrambi dovuti a un restringimento delle vie aeree superiori. Il restringimento è a sua volta facilitato dal rilassamento della muscolatura delle vie aeree superiori durante il sonno. Il flusso d’aria si riduce e crea turbolenze che fanno vibrare i tessuti delle vie respiratorie dell’orofaringe (cavità orale e gola), provocando il tipico fastidioso rumore.

I fattori predisponenti di tale disturbo sono molteplici, per tale motivo ogni caso va valutato singolarmente.

L’approccio e tutti gli accertamenti necessari devono essere multidisciplinari per consentire di affrontare le problematiche connesse alle patologie e fornire una terapia appropriata. Inizialmente il paziente sarà visitato dall’otorinolaringoiatra. Seguiranno indagini di fisiopatologia respiratoria e pneumologiche, monitoraggio del sonno, trattamenti dietologici per perdere peso, visite neurologiche per scongiurare apnee di origine centrale, eventuale presenza di reflusso gastro esofageo.

Come indicato nelle linee guida ministeriali, l’odontoiatra ha il ruolo fondamentale del riconoscimento precoce della malattia attraverso lo stato di salute dentale e parodontale, l’occlusione dentale, la funzionalità delle articolazione dei muscoli masticatori. In caso di OSAS lieve o moderata, può prescivere e far progettare un dispositivo intraorale che il Paziente porterà di notte, a scopo terapeutico.

Sostanzialmente tutti i dispositivi sono costruiti per:

-Protrudere (portare in avanti) la mandibola ed impedire alla lingua di ostruire la faringe durante il sonno

-Stabilizzare la mandibola, inibire l’apertura della bocca ed evitare alla lingua di cadere all’indietro

I primi dispositivi orali finalizzati a contrastare l’apnea notturna risalgono al 1830, quando vennero proposti apparecchi che protrudevano la mandibola stabilizzandola in quella posizione. Oggi si costruisce un dispositivo di avanzamento mandibolare, su misura della bocca del Paziente, abbastanza confortevole, costituito da due placche stampate semirigide. Le placche sono unite da due connettori, uno per lato. La lunghezza dei connettori determina la quantità di protrusione mandibolare e la loro posizione sui denti fa in modo che, aprendo la bocca, aumenti la protrusione mandibolare, con la giusta regolazione si trova la posizione più comoda ed efficace.

Altri apparecchi lavorano modificando la posizione della lingua ed altri ne finalizzano una ritenzione, altri ancora sollevano il palato molle.

E’ importante riconoscere in tempo i sintomi per prevenire e contrastare eventuali conseguenze da mancata ossigenazione.


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Mercoledì, 06 Dicembre 2017 15:56

Intarsi e Corone

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Sappiamo quanto sia impegnativo trovare il tempo da dedicare a se stessi.

Per poter soddisfare le Tue esigenze, da gennaio, abbiamo deciso di dedicare nº 6 giornate settimanali alla prevenzione:

dal Lunedì pomeriggio al Sabato mattina.


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Sabato, 03 Febbraio 2018 11:29

Intarsi


L’ INTARSIO viene costruito in laboratorio e interessa la parte masticatoria di un dente premolare oppure molare.
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La resistenza dell’intarsio e quella dell’otturazione sono simili ma, su grandi superfici, è preferibile fare un INTARSIO.

Inoltre, dal punto di vista anatomico e della durata, gli INTARSI presentano alcuni vantaggi rispetto alle otturazioni:

- Si riduce l’eventuale disagio del ristagno di cibi tra dente e dente;

- Nel tempo, non si rischia di incorrere a cambi di colore;

- E’ possibile creare punti di contatto perfettamente aderenti ai denti vicini conferendogli una forma migliore.

Esistono vari tipi di INTARSI. Possono essere costruiti in ceramica, in resina composita oppure in oro.
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Per eseguire l’intarsio, si prende un’impronta in modo tradizionale oppure si rileva un’impronta ottica, utilizzando uno scanner.

Grazie alla telecamera intraorale, possiamo acquisire una impronta ottica 3D eliminando così i fastidi della presa d’impronta tradizionale.

L’accuratezza di questa procedura ci permette di ridonarTi un sorriso impeccabile, sia dal punto di vista estetico, che funzionale.

L’INTARSIO viene consegnato in un’unica seduta. Ciò permette di ridurre i tempi e, di conseguenza, di ottenere costi inferiori.

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Mercoledì, 21 Marzo 2018 16:32

Domande sull'Igiene di mantenimento

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E’ cura del nostro dentista (se non sono presenti problemi parodontali) ricordare che, ogni sei mesi circa, è buona norma eseguire una seduta di igiene dentale professionale di mantenimento (detartrasi).

Le domande più frequenti sono:

- ”come mai è importante fare la detartrasi?”

- ”cosa succede se vado dal dentista solo quando vedo i denti macchiati?”

- ”perché devo andare dal dentista se non ho male?”

Alcuni Pazienti sottovalutano l'importanza di rispettare i tempi stabiliti per la detartrasi di mantenimento. Diventa una prassi cercare di dilatare i tempi di pausa tra una seduta e l'altra, anche se il professionista che li segue ha consigliato di ripeterla ogni "tot" mesi a seconda della situazione personale.

Tuttavia, la bocca è un organo molto importante, la cui igiene è indispensabile.

Quì di seguito, menzioniamo alcune tematiche che potrebbero motivare a non rimandare la seduta di detartrasi:

- La bocca è una cavità aperta che mette in comunicazione l’interno verso l’esterno questo fa sì che i batteri possano utilizzarla come porta d’entrata verso l’organismo. E’ quindi importante sottoporsi a detartrasi periodiche per ridurre tale contaminazione.

- La contaminazione batterica è responsabile dello sviluppo della carie. A seconda del soggetto, la carie si sviluppa in un periodo di tempo di alcuni mesi. Controllare periodicamente l’insorgenza di tali lesioni permette di intervenire in tempo e aiuta ad evitare di dover eseguire terapie più complesse.

- Gengive infiammate possono veicolare batteri anche nel sistema cardio-circolatorio. Mantenere una buona igiene dentale non serve solo a conservare i denti, ma anche a vivere più a lungo. I batteri che si trovano nelle tasche gengivali, penetrano nel circolo sanguigno e possono aumentare la frequenza di infarti e ictus.

- Attraverso la bocca ci relazioniamo con il prossimo. Studi psicologici e sociali evidenziano come una dentatura sana ci aiuti a spianare la strada verso il successo. Può essere un pregiudizio ma, sicuramente, sentirci con il sorriso “a posto” ci aiuta a relazionarci meglio con chi ci sta attorno.

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Domenica, 11 Febbraio 2018 16:41

Spazzolamento (trucchi e storia)



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Alcuni suggerimenti per migliorare lo spazzolamento dei denti:

- Utilizza uno spazzolino sintetico;

- Spremi il dentifricio all’interno delle setole, non appoggiarlo semplicemente su di esse;

- Lo spazzolino deve essere asciutto, così agevolerai il rilascio lento del dentifricio;

- Non mettere tanto dentifricio sul tuo spazzolino in quanto si potrebbe creare troppa schiuma e potresti aver voglia di sputarla e finire prima del tempo;

- Apri l’acqua solo dopo aver completato la pulizia dei denti per rimuovere via la saliva dallo spazzolino e per sciacquarlo.


Cenni sulla storia dello Spazzolino:

Fin dalla prima storia documentata, è stata trovata traccia dell’utilizzo di una varietà di strumenti per l'igiene orale. I primi spazzolini, sembra siano stati ideati intorno al 3000 a.C. Si trattava di rametti con finale sfilacciato che venivano masticati fino a renderli morbidi, per poi strofinati sui denti.

Varie forme di spazzolini da denti sono stati utilizzati da molti popoli, durante i secoli.

Lo spazzolino con setole di maiale (fissato a impugnatura di osso o bambù) ebbe invece origine in Cina verso la fine del Quattrocento.

In Europa si utilizzavano i peli di cavallo. La svolta giunse nel 1938 con la scoperta del nylon e la nascita dei primi spazzolini sintetici.

Per millenni la pulizia dei denti veniva effettuata soprattutto per renderli più bianchi:

Gli Antichi Egizi lo facevano mescolando la pietra pomice polverizzata con l’aceto di vino.

Gli Antichi Romani usavano un colluttorio davvero «curioso», l’urina, che per via dell’ammoniaca possedeva un forte potere sbiancante.

Verso il 1300 si usò l’acquaforte, una soluzione di acido nitrico molto abrasiva, che sbiancava i denti ma ne corrodeva lo smalto, aprendo la via alle carie.

Al giorno d’oggi, gli strumenti e le tecniche di spazzolamento e di sbiancamento dentale, anche grazie alle esperienze tramandate dai nostri Avi, sono notevolmente cambiati.

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Domenica, 04 Marzo 2018 17:11

Gengivite in gravidanza



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A causa dei cambiamenti ormonali, una donna in dolce attesa è più esposta ad avere le gengive infiammate e sanguinanti. Il sanguinamento gengivale, spesso, induce a diminuire lo spazzolamento dei denti con conseguente maggior accumulo di placca batterica e ulteriore compromissione dello stato generale.

La gengivite gravidica è l’infiammazione a carico dei tessuti molli che circondano il dente, senza che si manifesti la perdita di tessuto osseo. I livelli circolanti di estrogeni e progesterone determinano un cambiamento della composizione della flora batterica sottogengivale con aumento della quantità relativa di batteri anaerobi. L’aumentata permeabilità dei vasi sanguigni gengivali favorisce l’arrossamento e l’aumento di volume delle gengive, e le predispone ad un maggior sanguinamento.

I sintomi della patologia parodontale gravidica possono comparire anche in presenza di poca placca o tartaro. Iniziano – in genere - nel secondo o terzo mese di gestazione e raggiungono la massima gravità circa un mese prima del parto.

I principali segnali che possono fare sospettare la presenza della malattia sono i seguenti:

- gengive che sanguinano quando si spazzolano;

- dolore alle gengive;

-gengive gonfie.

In alcuni casi, la gengivite gravidica può evolvere in una forma più grave, chiamata parodontite gravidica.

Un altro tipo d’infiammazione gengivale gravidica è il granuloma piogenico (epulide gravidica). Può comparire improvvisamente e si presenta come una protuberanza della gengiva che sanguina molto facilmente. Il granuloma piogenico tende a regredire dopo il parto.

Inoltre, le donne incinte e affette da parodontite possono essere più a rischio di parto pre-termine.

E’ consigliabile che, durante il periodo di gestazione, ci si sottoponga a visite periodiche di controllo dal dentista, non solo per preservare i propri denti, ma anche per salvaguardare la salute del bambino.

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