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Sappiamo quanto sia impegnativo trovare il tempo da dedicare a se stessi.

Per poter soddisfare le Tue esigenze, da gennaio, abbiamo deciso di dedicare nº 6 giornate settimanali alla prevenzione:

dal Lunedì pomeriggio al Sabato mattina.


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Sabato, 03 Febbraio 2018 11:29

Intarsi


L’ INTARSIO viene costruito in laboratorio e interessa la parte masticatoria di un dente premolare oppure molare.
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La resistenza dell’intarsio e quella dell’otturazione sono simili ma, su grandi superfici, è preferibile fare un INTARSIO.

Inoltre, dal punto di vista anatomico e della durata, gli INTARSI presentano alcuni vantaggi rispetto alle otturazioni:

- Si riduce l’eventuale disagio del ristagno di cibi tra dente e dente;

- Nel tempo, non si rischia di incorrere a cambi di colore;

- E’ possibile creare punti di contatto perfettamente aderenti ai denti vicini conferendogli una forma migliore.

Esistono vari tipi di INTARSI. Possono essere costruiti in ceramica, in resina composita oppure in oro.
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Per eseguire l’intarsio, si prende un’impronta in modo tradizionale oppure si rileva un’impronta ottica, utilizzando uno scanner.

Grazie alla telecamera intraorale, possiamo acquisire una impronta ottica 3D eliminando così i fastidi della presa d’impronta tradizionale.

L’accuratezza di questa procedura ci permette di ridonarTi un sorriso impeccabile, sia dal punto di vista estetico, che funzionale.

L’INTARSIO viene consegnato in un’unica seduta. Ciò permette di ridurre i tempi e, di conseguenza, di ottenere costi inferiori.

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Mercoledì, 21 Marzo 2018 16:32

Domande sull'Igiene di mantenimento

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E’ cura del nostro dentista (se non sono presenti problemi parodontali) ricordare che, ogni sei mesi circa, è buona norma eseguire una seduta di igiene dentale professionale di mantenimento (detartrasi).

Le domande più frequenti sono:

- ”come mai è importante fare la detartrasi?”

- ”cosa succede se vado dal dentista solo quando vedo i denti macchiati?”

- ”perché devo andare dal dentista se non ho male?”

Alcuni Pazienti sottovalutano l'importanza di rispettare i tempi stabiliti per la detartrasi di mantenimento. Diventa una prassi cercare di dilatare i tempi di pausa tra una seduta e l'altra, anche se il professionista che li segue ha consigliato di ripeterla ogni "tot" mesi a seconda della situazione personale.

Tuttavia, la bocca è un organo molto importante, la cui igiene è indispensabile.

Quì di seguito, menzioniamo alcune tematiche che potrebbero motivare a non rimandare la seduta di detartrasi:

- La bocca è una cavità aperta che mette in comunicazione l’interno verso l’esterno questo fa sì che i batteri possano utilizzarla come porta d’entrata verso l’organismo. E’ quindi importante sottoporsi a detartrasi periodiche per ridurre tale contaminazione.

- La contaminazione batterica è responsabile dello sviluppo della carie. A seconda del soggetto, la carie si sviluppa in un periodo di tempo di alcuni mesi. Controllare periodicamente l’insorgenza di tali lesioni permette di intervenire in tempo e aiuta ad evitare di dover eseguire terapie più complesse.

- Gengive infiammate possono veicolare batteri anche nel sistema cardio-circolatorio. Mantenere una buona igiene dentale non serve solo a conservare i denti, ma anche a vivere più a lungo. I batteri che si trovano nelle tasche gengivali, penetrano nel circolo sanguigno e possono aumentare la frequenza di infarti e ictus.

- Attraverso la bocca ci relazioniamo con il prossimo. Studi psicologici e sociali evidenziano come una dentatura sana ci aiuti a spianare la strada verso il successo. Può essere un pregiudizio ma, sicuramente, sentirci con il sorriso “a posto” ci aiuta a relazionarci meglio con chi ci sta attorno.

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Domenica, 11 Febbraio 2018 16:41

Spazzolamento (trucchi e storia)



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Alcuni suggerimenti per migliorare lo spazzolamento dei denti:

- Utilizza uno spazzolino sintetico;

- Spremi il dentifricio all’interno delle setole, non appoggiarlo semplicemente su di esse;

- Lo spazzolino deve essere asciutto, così agevolerai il rilascio lento del dentifricio;

- Non mettere tanto dentifricio sul tuo spazzolino in quanto si potrebbe creare troppa schiuma e potresti aver voglia di sputarla e finire prima del tempo;

- Apri l’acqua solo dopo aver completato la pulizia dei denti per rimuovere via la saliva dallo spazzolino e per sciacquarlo.


Cenni sulla storia dello Spazzolino:

Fin dalla prima storia documentata, è stata trovata traccia dell’utilizzo di una varietà di strumenti per l'igiene orale. I primi spazzolini, sembra siano stati ideati intorno al 3000 a.C. Si trattava di rametti con finale sfilacciato che venivano masticati fino a renderli morbidi, per poi strofinati sui denti.

Varie forme di spazzolini da denti sono stati utilizzati da molti popoli, durante i secoli.

Lo spazzolino con setole di maiale (fissato a impugnatura di osso o bambù) ebbe invece origine in Cina verso la fine del Quattrocento.

In Europa si utilizzavano i peli di cavallo. La svolta giunse nel 1938 con la scoperta del nylon e la nascita dei primi spazzolini sintetici.

Per millenni la pulizia dei denti veniva effettuata soprattutto per renderli più bianchi:

Gli Antichi Egizi lo facevano mescolando la pietra pomice polverizzata con l’aceto di vino.

Gli Antichi Romani usavano un colluttorio davvero «curioso», l’urina, che per via dell’ammoniaca possedeva un forte potere sbiancante.

Verso il 1300 si usò l’acquaforte, una soluzione di acido nitrico molto abrasiva, che sbiancava i denti ma ne corrodeva lo smalto, aprendo la via alle carie.

Al giorno d’oggi, gli strumenti e le tecniche di spazzolamento e di sbiancamento dentale, anche grazie alle esperienze tramandate dai nostri Avi, sono notevolmente cambiati.

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Domenica, 04 Marzo 2018 17:11

Gengivite in gravidanza



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A causa dei cambiamenti ormonali, una donna in dolce attesa è più esposta ad avere le gengive infiammate e sanguinanti. Il sanguinamento gengivale, spesso, induce a diminuire lo spazzolamento dei denti con conseguente maggior accumulo di placca batterica e ulteriore compromissione dello stato generale.

La gengivite gravidica è l’infiammazione a carico dei tessuti molli che circondano il dente, senza che si manifesti la perdita di tessuto osseo. I livelli circolanti di estrogeni e progesterone determinano un cambiamento della composizione della flora batterica sottogengivale con aumento della quantità relativa di batteri anaerobi. L’aumentata permeabilità dei vasi sanguigni gengivali favorisce l’arrossamento e l’aumento di volume delle gengive, e le predispone ad un maggior sanguinamento.

I sintomi della patologia parodontale gravidica possono comparire anche in presenza di poca placca o tartaro. Iniziano – in genere - nel secondo o terzo mese di gestazione e raggiungono la massima gravità circa un mese prima del parto.

I principali segnali che possono fare sospettare la presenza della malattia sono i seguenti:

- gengive che sanguinano quando si spazzolano;

- dolore alle gengive;

-gengive gonfie.

In alcuni casi, la gengivite gravidica può evolvere in una forma più grave, chiamata parodontite gravidica.

Un altro tipo d’infiammazione gengivale gravidica è il granuloma piogenico (epulide gravidica). Può comparire improvvisamente e si presenta come una protuberanza della gengiva che sanguina molto facilmente. Il granuloma piogenico tende a regredire dopo il parto.

Inoltre, le donne incinte e affette da parodontite possono essere più a rischio di parto pre-termine.

E’ consigliabile che, durante il periodo di gestazione, ci si sottoponga a visite periodiche di controllo dal dentista, non solo per preservare i propri denti, ma anche per salvaguardare la salute del bambino.

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Sabato, 03 Febbraio 2018 14:32

Spazzolino manuale vs Spazzolino elettrico


E' meglio utilizzare lo spazzolino manuale oppure quello elettrico?

Non è facile rispondere a questa domanda.

FraMatSpazz


L’unica certezza è che lo spazzolino migliore è quello che effettivamente si usa almeno due volte al giorno, per 2/3 minuti.

La placca dentale è un biofilm che si deposita sulla superficie dei denti e che va disgregata con l’azione meccanica (proprio quella del nostro spazzolino).

La scelta se usare lo spazzolino manuale oppure elettrico dipende dalla nostra manualità, dall’anatomia della nostra dentatura e dalla situazione delle gengive.

Durante la visita odontoiatrica o facendo la detartrasi (seduta di Igiene Dentale) potremo analizzare le Tue caratteristiche, quindi aiutarTi e consigliarTi sulla scelta in merito.

Lo spazzolino manuale ha il vantaggio di costare poco, esiste in varie forme e misure a seconda delle varie esigenze, è maneggevole e si può trasportare ovunque si vada. Fra gli svantaggi c’è il fatto che non è dotato di timer per stabilire se si rispettano i tempi necessari ad una buona igiene.

A confronto lo spazzolino elettrico ha un costo maggiore ma consente una buona azione pulente anche negli spazi interdentali. E’ sicuramente più comodo da utilizzare dalle persone che faticano più di altre a spazzolare, per esempio bambini e persone anziane. Presenta un timer che avvisa sul tempo di spazzolamento trascorso. Fra gli svantaggi c’è il fatto che può risultare un po’ scomodo per i viaggi, per via dell’ingombro.

Sia lo spazzolino manuale che la testina dello spazzolino elettrico vanno cambiati almeno ogni tre mesi e comunque quando le setole cominciano a perdere la rigidità iniziale.

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Domenica, 14 Ottobre 2018 20:04

RIGENERAZIONE DEI TESSUTI




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L’osso che circonda la radice del dente (osso alveolare) svolge la funzione di mantenere il dente in sito e risponde alla sollecitazione esercitata dalla masticazione.

Con la perdita dei denti, che può avvenire per cause naturali o accidentali, l’osso alveolare non svolge più questa funzione e inizia a riassorbirsi progressivamente, perdendo altezza e spessore, e peggiorando con il passare degli anni.

Oggi, esistono diversi sistemi che possono venirTi incontro per porre rimedio a questo problema e per procedere alla rigenerazione grazie, anche, alle capacità biostimolanti dei materiali inseriti: la Rigenerazione dei tessuti.

Vi sono numerose tecniche di rigenerazione che si possono utilizzare a seconda della necessità, diverse l'una dalle altre; vengono scelte in funzione delle necessità che si presentano.

La tecnica più utilizzata consiste nell'innesto di una membrana e/o di osso sintetico oppure autologo: viene applicato un sottile strato di materiare, costituto da una sorta di griglia, che può essere riassorbibile, che accoglierà il materiale di riempimento.



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L'inserto andrà a colmare la mancanza e costituirà il tessuto osseo nuovo. Il principio secondo il quale il materiale andrà a riempire la cavità venutasi a creare, si basa sulla rigenerazione che si innesca a partire dalle cellule. In pratica, le cellule tendono a rimodellare questa sostanza aggiunta e la integrano nel tessuto osseo originario stimolandone la crescita.

Nel caso di malattia gengivale, questo procedimento è utile per salvare i denti che si trovano in corrispondenza al dente perso.

La rigenerazione, inoltre, occorre per preparare un sito nuovo dove andare ad immettere, tramite gli impianti dentali, il dente oppure i denti mancanti.

Oltre all'aspetto funzionale, con costi sostenibili, si avranno ottimi risultati estetici con valide opportunità di preservare l'alveolo mantenendo il volume osseo idoneo.


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